17 SETTEMBRE / Lezione di Fabio di Bartolomei e prime idee di progetto

Rapid prototyping

Rapid prototyping

Durante la mattinata la lezione dell’architetto e designer Fabio di Bartolomei ha messo a fuoco l’iter di produzione di un oggetto industriale, dalle prime fasi di ideazione allo sviluppo e presentazione al committente. Si è poi parlato delle varie tecniche di stampaggio, quali il rapid prototyping che permette, a partire da un file 3d di ottenere un prototipo tridimensionale dell’oggetto.

Nel pomeriggio sono iniziate le attività di laboratorio, in cui gli studenti si sono confrontati per la prima volta per produrre le prime idee di progetto.


GRUPPO 1 / Parisi, Petri, Lauretano
Produzione delle prime idee per il progetto. Siamo partiti dalla scelta dell’ambiente in cui andremo a collocare il contenitore di progetto, consecutivamente abbiamo effettuato un’analisi sulle esigenze e caratteristiche fondamentali che vogliamo soddisfare nel progetto finale. Abbiamo sviluppato qualche idea basandoci su contenitori realizzati e ricercati in rete cercando di risolvere le problematiche inizialmente da noi evidenziate.

GRUPPO 2 / Longo, Sfozin, Stincone
Uno dei problemi principali, quando si prende in mano un sacchetto dell’immondizia è che spesso è sporco e si rischia di sporcarsi le mani. La nostra soluzione prevede un secchio dal quale si staccano due maniglie, alle quali rimane agganciato il sacchetto, in modo tale che possa essere trasportato comodamente senza entrare in contatto diretto con lo sporco. Una volta staccate dal secchio le maniglie si uniscono creando un sistema ergonomico e maneggevole. Arrivati al punto di raccolta dell’immondizia, il sacchetto è facilmente sganciabile.

GRUPPO 3 / Tavoschi, Pauletto, Pietrini
Il progetto da realizzare e soprattutto il pensiero che sta dietro anche a un “semplice” cestino dell’immondizia fino alla giornata di ieri sembrava qualcosa di banale e povero, soprattutto per l’uso del cestino in sé.
Grande o piccolo, per esterno o per interni il progetto di questi prodotti è molto più complesso di quello che si pensa e presenta notevoli difficoltà che, senza la visita di ieri all’azienda Mattiussi, avrebbero potuto passare inosservate. I punti di partenza del nostro progetto sono stati l’analisi delle dimensioni, l’analisi dei fruitori, la ricerca di un prodotto componibile, funzionale e semplice da utilizzare e realizzare.
Il prossimo obiettivo sarà quello di donare all’oggetto un’eleganza formale.

GRUPPO 4 / Stefanutto, Anese, Fumolo
Vuoto o pieno? Morbido, deformabile e che cambi forma a seconda del suo stato. Così abbiamo pensato il nostro contenitore per rifiuti destinato all’ufficio. Il tempo distrugge ogni cosa!! Il green design rivoluziona questo concetto dando nuova vita ai materiali. L’innovazione del cambiamento lontano dall’idea del deterioramento. Vuoto o pieno è sinonimo dello scorrere del tempo; un’idea che definisce l’ambiente ufficio lontano dal presente.

GRUPPO 5 / Cristofoli, Marcuzzi, Guardiero
Innanzi tutto abbiamo svolto una piccola “analisi di mercato” inter nos, cercando di comprendere quali fossero le principali esigenze familiari al giorno d’oggi e successivamente abbiamo focalizzato la nostra attenzione all’ambiente interno – privato piuttosto che a quello ufficio-aziendale.L’idea di base è quella di creare un oggetto compatto, ergonomico, funzionale e durevole, che rispetti le volontà dell’azienda e comprenda i costi che quest’ultima dovrà affrontare per mettere in produzione il nostro futuro prototipo. L’obbiettivo principale del nostro gruppo è quello di creare un raccoglitore che utilizzi solamente il volume strettamente necessario in quel preciso momento, in base alla quantità di rifiuti presente. Immaginiamo così un prodotto estremamente funzionale che possa espandersi e ridursi in base alle necessità.

GRUPPO 6 / Dalla Farra, Forestieri, Boccanegra
Il prodotto che abbiamo pensato di progettare è un contenitore per il rifiuto organico da mimetizzare nell’ambiente domestico. Le caratteristiche che deve avere sono: semplicità di montaggio, packaging e costi di produzione e smaltimento ridotti al minimo, possibilità di essere pulito (o in alternativa biodegradabilità derivante dai costi di produzione contenuti), esteticamente accattivante. Per queste ragioni analizzeremo l’utilizzo di un materiale plastico, flessibile e ecologico in modo tale da poter assemblare il cestino con facilità e ridurre la struttura in un solo foglio. Inoltre, penseremo a come rendere il prodotto trasportabile e appendibile e a produrre altri cestini simili in modo da permettere la raccolta differenziata di altre tipologie di rifiuti.

GRUPPO 7 / Mion, Palagrò, Marcon
Considerando il fatto che il costo della vita è in aumento, una buona parte della popolazione è spinta alla ricerca di immobili piccoli. In tali locali l’ottimizzazione dello spazio diventa una vera e propria sfida, tanto è vero che la questione della raccolta differenziata può a volte essere un problema. È proprio da qua che nasce la nostra idea di progettare un sistema di più contenitori dimensionati secondo gli ingombri minimi degli oggetti che andranno a contenere.

GRUPPO 8 / Gosgnach, Tedesco, Fagotto
La nostra idea vede una composizione di elementi cilindrici che costituiranno i contenitori per i vari rifiuti. I cilindri per questioni di ergonomia da parte del fruitore, sono leggermente inclinati per garantire una migliore usabilità. Pensando di inserirlo in un ambiente pubblico l’idea sarebbe quella di avere diverse altezze in base alle differenti utenze (bambini anziani disabili in carrozzina). Il nostro progetto prevede la specializzazione del contentiore in base al suo contenuto, usando il colore nella parte terminale dei nostri cilindri. Successivamente andremo a progettare degli accessori per pile usate, medicinali, contenitore umido, bottiglie varie. Il diametro sarà di 35 max 45 centimetri per i cilindri e altezze variabili dai 90 max ai 70.

GRUPPO 9 / Creter, Pellos, Buzzo Contin
Primo confronto di idee tra noi componenti del gruppo. Abbiamo deciso di occuparci della progettazione di un cestino per la raccolta differenziata per l’ufficio. In particolare ci siamo focalizzate su un elemento unico a servizio della postazione di lavoro. Abbiamo pensato a questo oggetto in modo tale da facilitare la suddivisione interna dei rifiuti, la praticità nello svuotamento e le pulizie quotidiane. L’oggetto viene appoggiato alla scrivania tramite la sua forma senza ganci aggiuntivi ne supporti a terra. L’ipotesi verte su una lamiera metallica unica con un sistema di scorrimento interno per estrarre i contenitori.