19 Settembre / Testimonianza dell’azienda Legnolandia e Laboratorio

La prima parte della giornata è stata caratterizzata dall’ Intervento di David Cappellari, rappresentante dell’azienda Legnolandia, la quale si occupa della realizzazione e commercializzazione di prodotti in legno massiccio, con particolare attenzione alla filiera, dall’uso di legno a km zero ai trattamenti rispettosi dell’ambiente.

Nel pomeriggio è proseguita l’attività di laboratorio, in cui gli studenti hanno iniziato ad esaminare con più attenzione le caratteristiche tecniche dei materiali e le tecnologie produttive.


GRUPPO 1 / Parisi, Petri, Lauretano
Oggi abbiamo ripreso l’idea di progetto di ieri e ci siamo però accorti che, diversamente da quello che pensavamo inizialmente, non rispondeva a uno dei requisiti più importanti che ci eravamo posti, ovvero l’economicità di produzione e di trasporto. Di conseguenza abbiamo posto maggiore attenzione sui requisiti citati e abbiamo iniziato a prendere in considerazione i diversi materiali secondo le loro caratteristiche di produzione con i relativi costi e le loro caratteristiche di riciclabilità. Durante questa ricerca siamo stati colpiti da sistema semplice ed economici, che non avevamo preso in considerazione prima, ovvero la composizione di un prodotto attraverso un sistema di incastri di semplici moduli.

GRUPPO 2 / Longo, Sfozin, Stincone
Nella giornata di oggi ci siamo concentrati nell’apportare miglioramenti alla maniglia, abbiamo inoltre progettato preventivamente il bidone e il tappo per quest’ultimo. Abbiamo inoltre migliorato l’aspetto grafico dei componenti del nostro progetto anche utilizzando i colori.

GRUPPO 3 / Tavoschi, Pauletto, Pietrini
La ricerca della semplicità degli elaborati delle prime due giornate ha prodotto un oggetto adattabile alle diverse situazioni e luoghi di impiego, oggetto di arredo urbano piuttosto che separatore di ambienti pubblici interni. Il principio costitutivo rimane invariato, mentre si modifica la forma per facilitarne l’eventuale produzione. Si è quindi giunti ad un modulo composto da tre raccoglitori che svolgono la loro funzione indipendentemente ed ad un modulo con un solo vano. Il meccanismo è formato da due ante rotanti mediante due cerniere a pettine che permettono l’apertura completa del vano raccoglitore da entrambi i lati attraverso la spinta fornita dal piede del fruitore.

GRUPPO 4/ Stefanutto, Anese, Fumolo
Nella giornata di oggi abbiamo sviluppato dei ragionamenti sulla struttura, giungendo a più di una soluzione completa che però presentava diverse problematiche. Questo ci ha portato ad una struttura che, essendo troppo complessa, si distanziava dal riferimento preso in partenza. Siamo quindi tornati al punto iniziale pensando ad una semplice struttura ad anelli, inseriti in un elemento modulare, ad una certa distanza l’uno dall’altro. L’intento è quello di avere meno elementi differenti possibili optando quindi per una struttura semplice, ma allo stesso tempo efficace e innovativa. I materiali usati sono di origine plastica.

GRUPPO 5 / Cristofoli, Marcuzzi, Guardiero
Mantenendo salda l’idea di progetto sviluppata precedentemente, ci siamo concentrati sulla possibilità di impiegare materiali diversi di origine naturale ed adattarli dunque alle nostre esigenze di progetto.
Ribadendo il concetto di ottimizzazione degli spazi e ricordandoci che il contenitore deve mantenere alti gli elementi di funzionalità abbiamo diviso il progetto un due parti: un sistema a fisarmonica e un involucro scatolare. Il primo deve fungere da contenitore avendo la possibilità di espandersi in base alle esigenze dell’utente, i materiali scelti sono o il polipropilene o la gomma riciclata. Le pareti, o involucro, ricoprono un utilità strutturale ed una certa rigidità, i materiali dunque possono rimanere naturali o semplici quali il bamboo o il cartone. Infine ci siamo concentrati sulla progettazione dei dettagli in cad e sul loro funzionamento.

GRUPPO 6 / Dalla Farra, Forestieri, Boccanegra
Ci siamo soffermati ad analizzare le proprietà del materiale che andremo ad utilizzare. Ai fini di mantenere il concetto base di sostenibilità, ottenuto grazie all’utilizzo delle bioplastiche, ma ottenere le stesse caratteristiche di flessibilità, resistenza a trazione e rottura del Polietilene Lineare a bassa densità (LLDPE), abbiamo cercato tra i prodotti ecosostenibili in commercio. Tra questi spicca “Bio-Flex F 1130”, una Bioplastica prodotta dall’azienda tedesca FKUR, la quale ha le stesse capacità dell’LLDPE ma è allo stesso tempo ecosostenibile. Un’altra alternativa interessante potrebbe essere l’utilizzo della gomma riciclata “RubbRe” proposta dall’azienda americana Vulcana: si tratta di un foglio in gomma riciclata disponibile in diversi colori e spessori; che può essere usato da solo o abbinato a un sottile strato di canapa.

GRUPPO 7 / Mion, Palagrò, Marcon
All’interno del tema degli spazi ridotti abbiamo studiato una soluzione per la raccolta differenziata negli spazi all’aperto (come ad esempio un campeggio). Si tratta di una seduta sotto la quale vengono posizionati 4 recipienti estraibili. Il tutto può essere chiuso in una valigetta così da essere facilmente trasportabile.

GRUPPO 8 / Gosgnach, Tedesco, Fagotto
La terza giornata abbiamo approfondito lo studio della grafica e il tipo di acquirente che potrebbe interessare, puntando molto sul settore corporate. Il design che stiamo perseguendo infatti è moderno, semplice e pulito, con un tocco di colore appena accennato in modo tale da non stonare in nessun tipo di arredamento. In particolare abbiamo studiato la base che deve offrire un contrappeso, che sarà dato dal materiale più naturale in assoluto: un sacchetto di canapa contenente sabbia. I ganci fermasacco in acciaio saranno celati all’interno del bidone grazie all’inserimento di un anello in PP che conferirà il colore identificativo. E inoltre dotato di fori che fungono da maniglia al momento dell’estrazione per l’eventuale pulizia periodica Il volume calcolato è di circa 60 litri.

GRUPPO 9 / Creter, Pellos, Buzzo Contin
Per migliorare la versatilità dell’oggetto, si ipotizza di costruirlo in due pezzi per poterlo aprire o chiudere a proprio piacimento, attraverso una corda elastica. La parte portante è una lamina metallica piegata e l’altra è in plastica o gomma bloccata nella parte sottostante con bulloni o “bottoni” e con la corda elastica. Con questa forma c’è la possibilità di impilarli uno sopra all’altro con un doppio strato metallico nella parte sottostante. Può assumere diverse funzioni come: cestino, porta documenti, fioriera, ecc… e può essere posizionabile in diversi punti della casa e dell’ufficio, come: appoggiato al tavolo, agganciato a un’asta, appeso a ganci o al muro (grazie ad appositi fori) oppure semplicemente appoggiato per terra.