23 settembre / testimonianza del designer-artigiano Beppe Rocco e Laboratorio

Le attività della mattinata sono state caratterizzate dall’intervento del designer Beppe Rocco, le cui opere sono frutto di un approccio -per sua stessa definizione- “atipico”, a cavallo cioè tra design, artigianato e arte. La lezione, ricca di riferimenti a opere che spaziavano dal dadaismo, al futurismo, alla fotografia di Man Ray, alle opere di Schwitters, era incentrata attorno al legame tra il “mondo delle cose” e il “mondo dell’arte”, per spostarsi poi sul tema del riuso e del design autoprodotto,visto come riattribuzione di un valore “altro” ad oggetti di uso comune.

Durante il laboratorio gli studenti hanno iniziato a produrre i primi elaborati grafici definitivi e a ipotizzare una prima messa in tavola degli elaborati stessi.


GRUPPO 1 / Parisi, Petri, Lauretano
Partendo dall’idea di base del modulo ad incastro abbiamo sviluppato una serie di contenitori che variano di dimensione in base all’uso del materiale, a cui i contenitori sono destinati. Abbiamo inoltre deciso che il cartone avrà il suo colore naturale con la sola aggiunta di una pellicola plastica in sua protezione da agenti liquidi. Si procede con il disegno in 2D e 3D e con una ricerca dettagliata sui vantaggi che comporta l’utilizzo del cartone rispetto ad altri materiali. Questa ricerca ci porterà a realizzare delle infografiche che andremo a riportare sulle facciate dei contenitori; che saranno montati attraverso delle istruzioni semplici e dettagliate. Abbiamo iniziato a suddividere i pezzi necessari per la realizzazione dei diversi tipi di contenitore.

GRUPPO 2 / Longo, Sfozin, Stincone
Oggi il nostro lavoro si è concentrato sulla realizzazione di render, esplosi, dwg per la presentazione finale, inoltre abbiamo fatto le descrizioni del nostro progetto da inserire nella brochure e nella prima tavola. Abbiamo meditato a lungo riguardo ad una possibile impaginazione e quale materiale inserire , necessario per pubblicizzare il nostro lavoro.

GRUPPO 3 / Tavoschi, Pauletto, Pietrini
Definiti i meccanismi di funzionamento siamo passati al perfezionamento del modello tridimensionale e allo studio grafico e cromatico relativo alla comunicazione finale da proporre al fruitore. Parallelamente abbiamo iniziato a progettare l’impaginazione delle tavole.

GRUPPO 4/ Stefanutto, Anese, Fumolo
Oggi sono stati fatti dei miglioramenti puntuali alla struttura.
La piantana assume una forma per cui va a bilanciare ed equilibrare la struttura in modo da impedirne il ribaltamento. Oltre all’adattamento della forma alla funzione strutturale viene data anche una diversa caratterizzazione all’estetica della struttura, in modo da darle un taglio caratteristico e particolare. Il braccio che sostiene i cestini ha presentato notevoli complessità nella progettazione in quanto la forma da noi scelta era particolarmente difficile da realizzare; abbiamo dovuto quindi analizzare i diversi metodi di produzione riferiti ai diversi materiali che avremmo potuto scegliere per la realizzazione dello stesso. In conclusione la soluzione si è rivelata semplice: il braccio è costituito da un elemento a sè, che verrà poi collegato alla struttura; questo viene prodotto per fusione e in un secondo momento tramite una fresatura viene creato lo scanso dove verrà introdotto il sacco di tela.

GRUPPO 5 / Cristofoli, Marcuzzi, Guardiero
Siamo passati alla rappresentazione grafica, realizzando un modello tridimensionale che ci permetta di verificare le proporzioni e il funzionamento. I meccanismi principali sono stati testati in maniera concreta con la realizzazione di un plastico di studio in cartone.
Abbiamo infine realizzato una prima bozza di impaginazione in cui inseriremo render, 2d e foto del plastico.
Essendo il sistema modulare e componibile rappresenteremo le diverse possibilità di espansione per l’ottimizzazione degli spazi.

GRUPPO 6 / Dalla Farra, Forestieri, Boccanegra
Abbiamo valutato le varie possibilità di riutilizzo del packaging in modo tale da ottenere un secondo cestino. La prima possibilità è quella di creare un cestino con le stesse caratteristiche del primo ma differente materiale (ad esempio cartone), la seconda è quella di creare una forma totalmente diversa, ancora da definire. Infine, ci siamo dedicati all’impostazione delle tavole.

GRUPPO 7 / Mion, Palagrò, Marcon
Rivisitato ancora una volta il progetto e fatte piccole variazioni per quanto riguarda le misure dell’oggetto, in modo tale da avere meno sprechi e riuscire a ricavare più pezzi possibili per ogni pannello di paper stone, abbiamo iniziato ad impaginare le tavole di presentazione, procedendo con render e modellazioni 3D.

GRUPPO 8 / Gosgnach, Tedesco, Fagotto
L’idea di VORTEX è quella di andare incontro all’esigenza della raccolta differenziata anche negli edifici pubblici, educando alla diversificazione dei rifiuti e contemporaneamente costituendo un prodotto da esporre.
E’ un oggetto di design semplice e pronto ad adattarsi in modo elegante e versatile all’interno di spazi collettivi come può essere un ufficio.
E’ costituito da tre elementi scomponibili per la raccolta di tre tipi di rifiuti: vetro, plastica e carta ognuno dei quali è identificato dal proprio colore rappresentato dal contenitore interno estraibile per la pulizia periodica. Oggi, oltre a definire ulteriormente lo sviluppo progettuale, è stata anche ipotizzata l’impaginazione degli elaborati finali.

GRUPPO 9 / Creter, Pellos, Buzzo Contin
Oggi abbiamo focalizzato l’attenzione sull’impaginazione delle tavole e della descrizione del progetto, oltre alla realizzazione del 3D. il progetto è rimasto uguale a quello della precedente settimana, analizzando gli ultimi dettagli su spessori ed agganci. Abbiamo definito inoltre i vari moduli intercambiabili e il loro incastro.